San Giovanni in Fiore: costituita l’associazione Distretto turistico Altopiano della Sila

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Nascita del Distretto Turistico Altopiano della Sila: 42 soci partecipanti. Obiettivo: unire le energie, competenze, risorse e professionalità del territorio per raggiungere sviluppo turistico, intercettare risorse pubbliche e sostenibilità economica-ambientale. Perseguire qualità, integ

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03 Dicembre 2021

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«È un lungo salto in avanti la nascita dell’associazione Distretto turistico Altopiano della Sila, che ci consente di programmare e alimentare lo sviluppo turistico del territorio silano». Lo afferma, in una nota, il vicesindaco di San Giovanni in Fiore, Daniela Astorino, al riguardo delegata dalla sindaca Rosaria Succurro, che in ambito nazionale ha maturato consolidata e riconosciuta esperienza in campo turistico. «A San Giovanni in Fiore – aggiunge Astorino – abbiamo siglato da poco l’atto costitutivo. Sono 42 i soci fondatori tra soggetti pubblici e privati, rappresentativi del partenariato istituzionale ed economico-sociale. Insieme siamo più forti ed incisivi.Ora abbiamo questo strumento indispensabile, che riunisce le energie, le competenze, le esperienze, le risorse e le professionalità del territorio». «Il Distretto turistico Altopiano della Sila – precisa Antonio Candalise, presidente del Gal Sila Sviluppo – fu istituito nel 2017, con decreto del ministro per il Turismo, grazie all’iniziativa del nostro Gal e all’intero partenariato che l’ha supportata. È lo strumento migliore per costruire una rete capillare che colleghi gli attori istituzionali e gli operatori del territorio,rendendoli artefici di un programma, dal basso, di sviluppo economico capace di intercettare tutte le risorse pubbliche disponibili». «Uniti, puntiamo alla sostenibilità economica e ambientale, da perseguire attraverso la “costruzione” di un prodotto locale di qualità, integrando le offerte negli ambiti del turismo, dell’agricoltura, dell’artigianato et cetera. In breve, nostro obiettivo primario – concludono Astorino e Candalise – è sconfiggere la frammentazione, per soddisfare al meglio la domanda di prodotti territoriali e di turismo esperienziale, sempre più in crescita».

Ultimo aggiornamento: 03/12/2021, 00:00

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