Assolta Rosaria Succurro, secondo la Corte dei conti nessuna irregolarità quando era assessore a Cosenza, "sempre avuto fiducia nella magistratura", dice l'attuale sindaca di San Giovanni in Fiore

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22/02/2022

Con sentenza depositata il 22 febbraio 2022, la terza sezione giurisdizionale d’appello della Corte dei conti ha assolto dagli addebiti contestati il sindaco di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, all’epoca dei fatti assessore del Comune di Cosenza, l’ex sindaco cosentino Mario Occhiuto, altri allora componenti della sua giunta municipale e alcuni dirigenti della stessa amministrazione, che nel 2020 la Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Calabria, aveva ritenuto responsabili di irregolarità e conseguenti danni erariali per alcuni atti amministrativi del passato. Ne dà notizia, in una nota, la stessa Succurro, che commenta: «Siamo stati sempre certi della correttezza del nostro operato. Ci siamo difesi nel processo ed abbiamo sempre avuto fiducia nella magistratura, che ora ha certificato la regolarità dei nostri comportamenti, rispettosi della legge e dei princìpi di buona amministrazione». «Cade così – rimarca l’attuale sindaca di San Giovanni in Fiore – l’ennesimo argomento pretestuoso utilizzato da alcuni avversari, specie nell’ultima campagna elettorale per le Comunali di San Giovanni in Fiore, al fine di screditarmi sul piano politico. Resto convinta che paghino sempre il silenzio rispetto ai tentativi politici di delegittimazione, l’impegno quotidiano, la vicinanza costante ai cittadini e l’esercizio del diritto di difesa. La politica – conclude Succurro – deve tornare a parlare di problemi e soluzioni, deve uscire dagli ambienti del pettegolezzo, dei processi sui social e delle cattiverie gratuite. La Calabria merita una classe dirigente all’altezza delle grandi sfide contemporanee, capace di programmazione, confronto e lungimiranza».

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